Analisi Fondamentale

Se la Sterlina supererà questo livello raggiungerà almeno il livello 1,31!

Se la Sterlina supererà questo livello raggiungerà almeno il livello 1,31!

Ieri ho avuto modo di parlare con una ragazza italiana che si è trasferita a Londra dopo aver conseguito una laurea in scienze infermieristiche sia per cercare lavoro, che ha trovato, sia per conseguire un Master che la farà salire di grado.

Nel parlare del più e del meno, tra interessi, famiglia, passato e progetti per il futuro, le ho chiesto:

“Tu che vivi questa città “cosa” pensano gli Inglesi della Brexit?”

“Allora, dal mio punto di vista, la Brexit, così com’è peggiorerà la situazione per tutti in quanto, dopo aver già tagliato i fondi alla Sanità, che verranno ulteriormente tagliati, tutti dovranno pagare più tasse per risanare il debito che è stato contratto nei confronti dell’Europa… E quindi non verrà mai accettato!”

L’Unione Europea è stata studiata a tavolino da un brillante economista che potesse garantire ai proprietari del progetto di speculare sul Debito Pubblico che gli Stati Membri avrebbero contratto e tenerli per le “palle” per evitare che uscissero senza che l’avessero onorato.

Per questo motivo, in questa circostanza, è doveroso inserire i dati che “tabellizzano” il Debito Pubblico che tutti gli Stati Membri hanno contratto.

Ti renderai conto che l’Italia, in relazione, non è che sia messa così tanto peggio!

ECCO I DATI DI TUTTI GLI STATI DELLA UE. LA GERMANIA CI HA SUPERATI PER 6 ANNI. BOOM DI LONDRA

Quasi sempre quando ci si riferisce al debito pubblico dei vari Paesi europei, Italia compresa, si prende come riferimento il rapporto tra il debito e il Pil.

E’ corretto, perché questa percentuale, che per l’Italia ha superato la soglia del 133%, mostra la capacità di un Paese di ripagare i miliardi di euro che ha chiesto in prestito in cambio di titoli di Stato.

Ovvero: mostra se l’economia che “sostiene” il debito pubblico è in grado di ripagarlo.

Chiunque è stato, almeno una volta, “ingolosito” dal chiedere almeno un finanziamento per potersi permettere quello che non avrebbe potuto in quel momento generando, nella maggio parte dei casi, un debito passivo con soldi che ancora non avrebbe dovuto spendere.

Anche nel caso di uno Stato la leva che muove il Debito è simile… Oltre a tutte le altre spese correnti che continuano a scadere ogni mese.

LA CRESCITA DEL DEBITO PUBBLICO

Qui invece vengono mostrati altri dati: il debito pubblico espresso in miliardi di euro o, per meglio dire, la crescita del debito pubblico per i Paesi che fanno parte dell’Unione europea.

Guardare i dati espressi in miliardi è utile per vedere l’impegno che le finanze pubbliche di ogni Paese hanno profuso nel superamento della drammatica crisi economica del 2009 e del 2012-2013 e mostra chi ha speso di più e chi ha speso di meno.

LA “GARA” ITALIA-GERMANIA

Il grafico comprende i più importanti Paesi europei e la crescita del loro debito pubblico in miliardi.

La prima cosa che stupisce è la linearità della crescita del debito pubblico italiano: la linea nera, infatti, è la più stabile di tutte, sempre in crescita, senza praticamente nessuna soluzione di continuità.

Ciò ha portato il fardello del debito a 2.092 miliardi nel 2017 rispetto ai 1.070 del 1995 (ovviamente è cresciuto anche per effetto dell’inflazione che, come saprai anche te, deteriora il potere di acquisto e fa svalutare la moneta).

Ma l’altro dettaglio da notare è la crescita del debito pubblico tedesco: in termini di miliardi, come si vede, non è molto diverso da quello italiano.

Le due linee si sovrappongono almeno tra il 2003 e il 2009.

Quell’anno, data di inizio della crisi finanziaria che ha investito l’Europa, la Germania ha iniziato a indebitarsi molto di più dell’Italia: il debito si impenna fino ai 2.202 miliardi del 2012 per poi iniziare una curva discendente nel 2014 che ha portato il debito pubblico a quota 2.092 nel 2017.

C’è un piccolo particolare, però, che la Germania ha un’economia molto maggiore di quella italiana (3.424 miliardi contro 1.867) e, quindi può “permettersi” di indebitarsi.

La differenza di Pil in miliardi è di 1.557 mentre la differenza del debito è di appena 171.

Da notare, infine, che tra il 2009 e il 2015 la Germania aveva, sempre in miliardi, più debito dell’Italia.

IL DEBITO PUBBLICO BRITANNICO

Un altro Paese che ha visto una crescita del debito pubblico davvero impetuosa è la Gran Bretagna: nel 2017, il valore, espresso sempre in miliardi, era di 2.013, più dell’Italia, ma anche in questo caso, come nel caso tedesco, bisogna considerare che l’economia britannica è più grande di quella italiana.

Quindi, anche se l’economia britannica è sicuramente più florida di quella italiana, per uscire dall’Euro dovranno onorare il Debito che hanno contratto e questo peserà sulle tasche dei contribuenti.

Per questo specifico motivo, a cui se ne aggiungono altri due, il Parlamento ha votato la sfiducia non alla Brexit ma all’accordo che la May ha intavolato con l’Unione Europea.

E proprio ieri sera la notizia.

“Theresa May è sopravvissuta come primo ministro dopo aver subito un drammatico voto di sfiducia nel suo governo, ma è stata lasciata a rimescolare per raggiungere un compromesso sulla Brexit che potrebbe garantire il sostegno del parlamento.

Ieri sera, in una dichiarazione rilasciata a Downing Street, il primo ministro ha esortato i politici di tutte le parti a “mettere da parte l’interesse personale” e ha promesso di consultare i parlamentari con “il più ampio raggio di opinioni possibile” nei prossimi giorni”.

Fonte The Guardian.

CHE COSA POTREBBE ACCADERE ALLA STERLINA?

Sicuramente sarà interessata nuovamente da movimenti frenetici causati da eventuali nuovi aggiornamenti.

ANALISI TECNICA

Tecnicamente resta ancora al di sotto del livello 1,29 (61,8% di riduzione delle precedenti posizioni Long), livello tondo precedentemente rotto al ribasso che ha ritestato più volte proprio nei giorni scorsi.

Fino a che il prezzo ne resterà al di sotto non si potrà mai intendere un cambio di rotta e la Sterlina sarà destinata a lateralizzare se non a raggiungere nuovamente i minimi.

Quindi il superamento al rialzo di questa barriera potrà farci pensare che il prezzo possa ritornare a “brillare” raggiungendo livelli superiori almeno pari a 1,31 (50% di riduzione delle precedenti posizioni Long).

Come posso dichiarare questo?

ANALISI CME GROUP

Consultando gli Open Interest con scadenza 18 Gennaio, si legge che il rapporto di Put/Call Ratio resta comunque saldamente al di sotto della parità con livelli estremi che conterranno il prezzo con altissima probabilità pari a 1,26 e 1,30.

Per la scadenza successiva viene confermato il rapporto Put/Call Ratio che resta al di sotto della parità con livelli che conterranno il prezzo che si restringono ma restano comunque alti:

  1. 1,27
  2. 1,29.

Un forte sostegno al rialzo del prezzo della Sterlina restano quindi i livelli 1,26 e 1,27 che il prezzo ha rispettivamente tentato di raggiungere e ha raggiunto dai quali è stata spinta nuovamente su in maniera anche repentina.

Da Febbraio la situazione, aggiornata ad oggi, potrebbe variare, come conferma anche l’Ulcer Index.

 

ANALISI QUANTITATIVA

Aggiornando il File Excel l’Ulcer Index mi dice che, il prezzo del Cable, tenderà, anche in maniera repentina, ad allontanarsi dai minimi dal 16 Gennaio fino al 1 Febbraio (giorno in cui registra statisticamente il massimo della distanza dai minimi)… Per poi riavvicinarsi ai minimi fino all’8 Marzo.

In relazione all’ultimo livello battuto l’Inversa della Normale mi dice che, con una probabilità del 99,7%, il prezzo dovrebbe registrare una Variazione Percentuale positiva dello 0,72% che dovrebbe portare il prezzo in area 1,2950 e 1,29618.

La Distribuzione T di Student identifica il Limite Superiore ed il Limite Inferiore giornalieri rispettivamente ai livelli:

  1. 1,29618
  2. 1,28.

Vien da se che, se ancora non sei a mercato è bene che attendi che il prezzo raggiunga il Limite Superiore per vendere oppure, ancora meglio perché la mia vision resta Long sulla Sterlina, il Limite Inferiore per comprare.

Se l’operazione dovesse andarti contro, a seconda dei Coefficienti di Sensibilità, della dinamica di mercato e dell’orizzonte temporale ti coprirai utilizzando EURUSD se in dinamica relativa, oppure GBPJPY se in dinamica assoluta.

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